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DIANA E ANALAMANGA 2020 - Nuovo Fiore in Africa

DIANA E ANALAMANGA 2020

PROGETTI

PROGETTI

AMPARAMANINA

MADAGASCAR, 2018

PROGETTO
MIASA (in malgascio “lavorare”): formazione professionale e lavoro per giovani socialmente svantaggiati

L’area d’intervento sarà in due regioni del Madagascar: Diana (nord) e Analamanga (centro).

Helvetas ha deciso di lanciare il progetto MIASA in sei comuni delle due regioni Diana e Analamanga e punta a migliorare la qualità della formazione professionale in Madagascar, offrire una prospettiva occupazionale e di vita ai giovani precari o disoccupati, e dare un contributo allo sviluppo del Madagascar attraverso la valorizzazione delle risorse disponibili localmente, in primis la sua popolazione più giovane e motivata.

NFA prosegue per il secondo anno nel supportare questo progetto.

RAGIONI PER L'INTERVENTO
960 giovani, donne e uomini socialmente vulnerabili, provenienti da zone rurali discoste o periurbane del Madagascar, migliorano le proprie condizioni di vita acquisendo capacità professionali e competenze, e intraprendendo un lavoro retribuito o un’attività generatrici di reddito.

  • I giovani acquisiscono competenze tecniche, imprenditoriali e life skill, in modo da facilitare il proprio ingresso nel mondo del lavoro.
  • Gli attori del mondo della formazione, inclusi i privati, forniscono alle giovani formazioni accessibili e orientate al mercato, rendendo possibili l’impiego o l’autoimpiego.
  • I giovani e/o le associazioni giovanili partecipano maggiormente ai processi decisionali locali, alle iniziative di sviluppo e ai progetti di formazione.

BENEFICIARI DIRETTI/INDIRETTI
I beneficiari diretti saranno 960 giovani donne e uomini di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Tutti i giovani dei sei comuni coinvolti nel progetto sono i beneficiari indiretti.
IL PAESE
Il Madagascar è un paese giovane: il 65 per cento dei suoi 26 milioni di abitanti ha meno di 25 anni, un quinto ha tra i 15 e i 25 anni. In quest’ultima fascia d’età, solo un terzo ha ricevuto un’istruzione secondaria. Circa la metà di essi ha frequentato la scuola elementare e quasi il 15 per cento non ha mai frequentato la scuola. Molti giovani, quindi, non hanno le conoscenze pratiche e teoriche necessarie per trovare un lavoro o realizzare un’attività generatrice di reddito. Inoltre, essi hanno scarso accesso ai terreni agricoli e al credito. Il 70 per cento delle persone considerate disoccupate ha meno di 25 anni; il 97 per cento dei giovani che godono di un reddito lavora con occupazioni diurne occasionali.

La maggior parte dei giovani non solo non dispone di conoscenze scolastiche e competenze professionali, ma è anche carente a livello di competenze di vita (life skill) come la fiducia in sé stessi, le capacità di comunicazione e problem solving, il senso del dovere, l‘affidabilità, il pensiero imprenditoriale, ecc. Ciò preclude anche la partecipazione ai processi decisionali e di sviluppo locali. Inoltre, pochissime persone parlano di sessualità, malattie sessualmente trasmissibili o pianificazione familiare. Le gravidanze adolescenziali sono perciò molto frequenti.

Il governo malgascio sta cercando di migliorare le prospettive occupazionali dei giovani che hanno dovuto abbandonare la scuola per vari motivi. Tuttavia, i 275 centri di formazione pubblici e privati già presenti sul territorio nazionale sono in grado di accogliere un massimo di 50‘000 studenti – corrispondente all’1 per cento circa dei giovani disoccupati o con un lavoro precario. Tutti gli altri non possono beneficiare di questa offerta formativa, perché non ne hanno mai sentito parlare o vivono lontano dal centro di formazione più vicino.